Michele Bruno

da Impronte Poetiche
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Michele Bruno, nato ad Altamura, ha 63 anni e lavora in banca come consulente finanziario. Il suo lavoro, straordinariamente dinamico, richiede un continuo aggiornamento sulle dinamiche dei mercati e l’interazione con una clientela proattiva. Questa esperienza gli ha permesso di comprendere il fenomeno della globalizzazione e di sviluppare un profondo senso etico e di rispetto nelle relazioni con i clienti.
Fin dall’adolescenza, Michele ha praticato attività sportive e attualmente si cimenta nella disciplina del triathlon. Ama lo sport perché lo ha aiutato a gestire la complessità della vita e a trovare soluzioni ai problemi quotidiani.
Da circa 5 anni, Michele scrive poesie che gli permettono di esprimere le sue emozioni. Alcune delle sue poesie sono state pubblicate in diverse antologie, anche se non ha ancora pubblicato una silloge personale.

Un figlio mai nato

Un segreto di lungo corso 
Che vorrei eclissare nell’oblio
si cela negli anfratti del cuore,
brucia nell’anima
come le fiamme dell’inferno,
dipinge con le lacrime sul volto
un ricordo da cancellare
che non è dato ignorare.
Bussa alla porta della coscienza
come una tempesta senza fine,
quel segreto è una ferita che non si è mai chiusa,
un nodo che non si è mai sciolto
e a nulla è valso chiedere perdono.
Nel grembo
pulsava la vita
di un bocciolo
che doveva germogliare,
la paura vinse il coraggio
spenta fu la fiamma della vita,
i rimorsi ancor inseguono la malinconia.
Come stracci che danzano appesi al vento
sul filo dell’invisibile
restano
storie da raccontare
parole mai dette
un pugno chiuso che nulla stringe
e una mano aperta
che raccoglie solo il silenzio.

Ritornerò a cercati 

Allontanerò le ombre
e soffierò il vento
sulla polvere che copre
lustri ricordi.
Proverò ad ascoltare
i tuoi passi silenziosi
vissuti nel torpore delle tue attese
nelle ore prima dell’alba.
Proverò a catturarti
in un sogno 
ad accorciare le distanze 
con un’emozione
e ritornerò a cercarti, madre
nei giorni che vivesti nella solitudine
e con i versi rubati all’Espero deserto
porterò un po’ di sollievo
alla tua mancanza 
con il cuore pronto 
a cogliere ogni sfumatura
del tuo antico amore.

Estate

La mia mente brama
il mio cuore scalpita
in attesa dell’aurora,
due ore di lieto fresco
saranno accolte dal mio volto
tra discese ardite e risalite
pedalando nella quiete della campagna,
ammirando le spighe di grano
che sonnolente ergono verso i primi raggi,
tra gli scorci che i boschi regalano 
prima che il sol si elevi.

In alto ne cielo
un falco Grillaio saluta l’alba.

Al rientro inizia la routine quotidiana,
Ma   non   per   me,
l’adrenalina si è sfamata di fresco,
di leggerezza, di spensieratezza,
nel cuore nutro libertà e amore.

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Chi sono

Chi sono

MARIA CONCETTA DRAGONETTO è nata a Salerno. Dal 2016 si è attivata in progetti che legano l'arte al sociale promuovendo poeti ed artisti emergenti e favorendo attività green, legate alla scrittura e all’ecologia. Ha curato la silloge poetica di Carnale, gocce poetiche di eros (Marotta & Cafiero 2019). Nel 2020 pubblica la raccolta di poesie Della Terra e dell'Amore edita da Homo Scrivens.

Dal 2021 porta avanti il progetto Impronte Poetiche, è coordinatrice del Progetto Spesa Sospesa Poetica, Ambasciatrice Poetica Festival Libro Aperto, Ideatrice Eco-Calendario Magnetico Verde Poesia.

Dal 2021 Life e Poetry Coach iscritta a ICF Italia e Assessor di Intelligenza Emotiva EQ Six Seconds.

Laureata in Valutazione e Controllo Ambientale, ha iniziato prima a lavorare nella progettazione e comunicazione ambientale e da oltre 15 anni è nel settore del riciclo con il CONAI.