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Giuseppa Corry Filomè, è diplomata in Scenografia e Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Catania e Agrigento. La sua opera “Sostegno” del 1994 è esposta al Museo di Arte Contemporanea Ceramica di Gualdo Tadino (PG).
Le sue sillogi poetiche sono state inserite in diverse pubblicazioni singole e collettive. Tre delle sue poesie, “Insettoidi ossessi”, “Entità spettrali” e “Intravedere paesaggi”, sono state inserite nell’Enciclopedia di Poesia Contemporanea e hanno vinto il Premio Mario Luzi nel 2023.
Nel 2024, ha pubblicato la silloge poetica “Sbraitavi sottovoce” con Edizione La Rosa e il testo teatrale “Versi stralunati” nell’antologia “Percorsi letterari dal Golfo dei poeti Shelley e Byron”, presentata in anteprima alla Fiera del libro Frankfurt Buchmesse 2024. La sua silloge “Ma, tu dove sei?” è stata finalista nella Cinquina del Concorso Vivere e pubblicata da Chiocciola Edizioni nel 2024.
Giuseppa ha visto altre tre poesie, “Finestre estirpate”, “Quanti ancora?” e “Profumi semitici”, selezionate per il Premio Mario Luzi Enciclopedia Contemporanea Poesia 2025. La sua silloge “Mi hai stordito appieno” è stata inclusa in Capolavori Inversi di Grace Edizioni nel 2024, e “Inaspettati stupori” è stata pubblicata dalla Casa Editrice Cuscino di Stelle nel 2025.
Nel 2024, ha pubblicato l’audiolibro e il cartaceo “Non voglio più chimere”, una raccolta di poesie inserite in varie antologie, tramite self-publishing con Youcanprint. Inoltre, ha pubblicato un audiolibro con cinquanta poesie, recitate dal maestro Alessandro Quasimodo, dal titolo “Palestina Cristiana” con Aletti Editore nel 2024.
Città polverizzate
Città con muri sbriciolati
Impensabile che un tempo avevano protetto
l’anima, il respiro di ogni casa.
Quando si consumerà questo massacro?
Quando si vedranno mattoni e cemento
Per ricostruire la tregua di ognuno.
Una tregua senza spranghe mentali.
Inzuppata solo di un bianco acceso brillante
quasi perlaceo.
Assaporare una tregua piena di canti.
Abbagliata da semplici incanti.
Una tregua che dia il via a occasioni,
avventure, imprevisti.
Sotterrando le fantasiose atrocità
che dilaniano e strappano l’anima
sottraendole
milioni di istanti di vita.Poesia inserita nel libro: Premio Internazionale Il Tiburtino. Edizioni Aletti. 2024
Palestina Cristiana
Paesaggi tatuati nell’anima.
Lunghe escursioni verso deserti tinteggiati dalla luce soffusa
di un’alba lunare palestinese.
Intravedo la scarpata, amata tante volte da Gesù
nella valle del Giordano oscurata dal crepuscolo
dalla Sua assenza.
Oggi percepisco il prodigio dello Spirito Santo.
Mi sorregge alla sconsolata visione
di questa terra martoriata da millenni.
Senza il ripetersi di scenari turbolenti.
Prego per il loro desiderio
di una Alleanza di Pace fra i due Popoli.
Empatizzo con i loro sguardi, limpidi e nebulosi. Li abbino
a oceani tempestosi in cui lo Spirito Santo- Soccorritore
accosta con armonia, Gesù.
Finalmente, tutti comprendono.
Abbracciano la sua Offerta.
Donata a tutti noi cristiani, copti,
sunniti, buddisti, indù, ortodossi,
ebrei, anglicani, cattolici, sciiti,
protestanti, evangelici, armeni,
atei.
Organuli cellulari della stessa Famiglia Umana.Poesia inserita nell’antologia Tutti i santi. Edizioni Penna d’autore. 2024
Smeralda Alcantara
Al tuo ruvido profumo di terra bagnata.
Mi accendo del tuo profumo di erba appena tagliata.
Dei tuoi rami nodosi, che prudentemente
mi fanno planare su giardini siculi
profumati di fogliame di arance e limoni.
Stasera, ho nostalgia, dell’insopportabile
tocco del tuo viso ispido.
Della tua voce stonata – scontrosa.
Ho nostalgia dei tuo sguardo ribelle
Da un insolito verde sotto bosco.
Ho nostalgia dei tuoi appetiti improvvisi di cipolle caramellate.
Confusa, turbata. Mi annego in ricordi
balsamici incantati sfumati in aromi di mentolo.
Travolta in cascate rocciose dalla venatura smeralda.
Del canyon basaltico di Alcantara.
Resto in attesa delle tue estemporanee
steccate da baritono.
Il tutto sospeso tra
aurore inesistenti
e decantati crepuscoli lunari.
Uffa, con queste nostalgie triturate
Polverizzate
Scontate
Rabberciate
Uffa!
Quando approderai – attraccherai – sbarcherai?
Salperai verso i nostri balsamici luoghi?Inserita Agenda “Luoghi della Bellezza 2025” LuoghInteriori Editore
SOGNARE MIRTILLI NERI E ROSSI
Voglia di sognarti.
Per offrirti
la mia gerla piena di mirtilli neri e rossi.
Risentire
le tue monotone storie cimbriche.
Di come i tuoi genitori creavano il carbone.
Sugli aspri verdi monti Lessini.
Desiderio di sognarti almeno per un po’.
Per riascoltare i tuoi nostalgici
cori dei Teutoni sconfitti da consoli romani.
Tutto è precipitato?
Come quel nido di pulcini cannaioli.
Passerotti o fringuelli.
Dai beccucci esigenti.
Tutti sfrattati dai loro nidi dalle mamme cuculo.
Quanti parassiti-cuculo
hanno sfrattato, anche
i nostri desideri?
Sogni nudi da dogmi e pregiudizi.
Le nostre uova colorate.
Gli embrioni da tuorlo ancora intatti.
Li hanno buttati tutti giù.
In un nano secondo
siamo precipitati nel vuoto
da rami troppo tossici – ipocriti – autocrati.
Non t’incontrerò mai più?–Poesia finalista al Premio letterario dell’Associazione SWANBOOK