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Mario Ignarro, (Battipaglia. 02 novembre 1993) ex titolare forfettario, volontario Telethon e operaio edile, ultimogenito di cinque figli di Ignarro Carmine (1950) e di Cipullo Angela (1956), ha frequentato l’istituto comprensivo Costabile Carducci dal 2005 al 2008 e in seguito frequentò l’istituto alberghiero IPSSAR “R. Paolillo” dal 2008 al 2011 che ricevette la qualifica di sala e bar e lasciò gli studi e incominciò a lavorare nel mondo del lavoro fisso. Dopo due anni riprese gli studi a l’istituto scolastico paritario “Fabrizio De André” dal 2013 e 2014 che ricevette il diploma di ragioneria, e nel 2014 fece il corso di informatica alla SGE Form dove ricevette l’attestato di ECDL e continuo a lavorare nel edilizia. Nel 2022 partecipò al IV edizione di Dantebus dove fu scartato e fece parte come volontario con la Fondazione Telethon, nel 2023 partecipò alla V edizione di Dantebus che ricevette l’attestato di partecipazione e in seguito continuò a partecipare molti concorsi con Aletti Editore dove incominciò a far parte anche nelle antologie, nel 2024 continuò a partecipare altri concorsi sempre con Aletti Editore e partecipò al progetto del “Audiolibro – Le Perle” e al progetto del ”Docufilm”, tra qui ha partecipato al IV Premio Internazionale Dostoevskij che arrivato come finalista, tra qui ha partecipato a un concorso fotografico da l’istituto classico linguistico artistico audiovisivo multivisore “Ruggero Settimo” che ha ricevuto l’attestato e partecipazione, in seguito a partecipato alla VI Edizione di Dantebus che ricevette l’attestato di partecipazione e in seguito partecipò alla VI Edizione di Dantebus che ricevette l’attestato di partecipazione di fotografia ,e continua a lavorare nel edilizia con suo fratello, nell’estate del 2024 ha partecipato alla XVI Edizione del Concorso Festival di poesia – il Federiciano che. ricevette la pergamena di Menzione di Merito come poeta finalista e nel novembre del 2024 ha partecipato al II Concorso di Poesia di FiveTv, e tra qui sta partecipando la VII edizione di Dantebus sia di poesia e di fotografia e fa parte del progetto dell’associazione di promozione sociale “Impronte Poetiche APS” e continua a lavorare con suo fratello con l’edilizia.
Tempo
In un tempo, che Tempo fosti amato,
Il tuo mal grado, l’amore che fu tra noi
Crebbe, giorno dopo giorno e te;
O mia lady, amavi la vita nella tua innocenza.
A cuor nudo, la tua innocenza,
Ti fece amore, dimostrandolo al tuo partner
Egli fu, del tuo amor innocente;
Il tuo amor, con il tempo fruttò di prosperità.
Mio Amore
O Tu Mio Amore, te che fosti innamorata,
Te che fosti, un grande amore
Il tuo cuore batteva forte, di amore;
Fosti, molto innamorata del tuo partner,
Che il tuo cuor, batteva forte forte.
O Tu Mio Amore, il tuo amor crebbe,
Il tuo cuor che batté, forte a l’infinita
Il tuo amor, cresceva sempre di più;
Ed a cuor puro, l’amore che ebbi,
Che fu così, meraviglioso nella tua vita.
Er Core
Er Core, de ogni innamorati a cuor puro,
Che fosti, di amor ardito nei nostri cuor
Egli, che il nostro amor a cuor in mano;
Dove quel amor ardito, venne trucidato,
Nei nostri cuori, Er core Er core d’amore.
Er Core, limpido puro come l’innocenza,
Dove a cuor nudo, quel mare azzurro
Rinfrescava, nei nostri cuori innamorati;
In quelle onde, che rinfrescava il nostro amor.
Vicolo Cieco Maestrale
In vicolo cieco, dove fu un gran amore,
In quel amor maestrale, dove riscaldò
I nostri cuori innamorati, che piano piano;
Crebbe sempre di più, e il nostro amore,
Fu un gran amor, dove ci fu il maestrale.