
Dice Anna De Rosa… La passione per l’arte è potente, è l’unica ragione di vita; ma la passione per l’arte rappresenta un peso economico per la famiglia.
Scrive in stile: amaro e disincantato, in cui non c’è spazio per la speranza e l’auto-commiserazione, ma carico di passione e umorismo, cinismo e sarcasmo.
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Scrittrice, poetessa, sceneggiatrice, giornalista, pittrice, nasce e vive a Salerno, città che a lei ha negato una vita serena. Infatti mentre per Alfonso Gatto “Salerno è rima d’eterno” per Anna fa rima con “inferno”. Lei trova la forza a 360° nella creatività in cui, come una Fenice, rinasce sempre, lotta e vive affidando alla poesia, alla scrittura, è giornalista e soprattutto alla pittura la sua disponibilità all’incontro e al dialogo. Ama il cinema, si definisce cinefila e cinofila in passato ha curato la programmazione di un cinema storico di Salerno, ha scritto sceneggiature insieme ai figli (alcune già divenute video) dimostrando così di essere una persona che vive la vita pienamente senza fare la vittima. Sue poesie e testi sono presenti in antologie e riviste letterarie.
“Comunico creativamente” da quando ero piccola, sono una creativa, ho fantasia, ho fatto tante “cose” nonostante l’aver vissuto una vita contraria alla mia felicità!… Non mi piego, né lascio perdere, dopo anni di lotta aperta per far capire alla parte del mondo che per me più importante dell’aria, del pane, è necessaria l’Arte, la Cultura, la Creatività… Ora sono in quella fase di BASTA CUBITALE. Le pallottole rimbalzano sulla mia pelle-guscio di tartaruga. Vivo, sopravvivo, ma a modo mio Mi rompe anche dare spiegazioni, ho fatto, scritto e pubblicato 11 libri, dipinto quadri e murales, organizzato eventi di successo e il mio curriculum straborda, è biografia ormai. Io sono una creativa, lasciatemi fare l’artista e potrò donarvi emozioni
I nostri amici alberi
Oggi hanno abbattuto un albero.
Hanno detto che era malato!
Un malato non ha diritto di cura?
In onore all’albero di verde mi sono vestita! Con un po di marrone…
Spero di non essere abbattuta!!!
Con semplicioneria
gli amministratori abbattono
invece di prevenire
invece di amare
in fondo amore fa rima con errore!
Quell’albero secolare non udirà più
le grida festose dei bimbi
all’entrata e all’uscita di scuola!
Ne ha seguito la crescita di tanti
e ora sono quelli che vengono a prendere i figli
o forse quell’amministratore che l’ha fatto abbattere!
Ha fatto ombra, ha dato ombra e frescura
e fortemente ha trattenuto con le sue radici la terra!
ERA UN GRANDE ALBERO!
Peccato! Non c’è rispetto
per gli esseri viventi e per la Natura!
Ero sola sto a soffrire a sentir la sega…
E già soffrivo per la coincidenza della morte del mio uccellino Ciccio
trovato morto al mattino…
Un ALBERO in meno, un uccellino ‘in gabbia’ in meno
e ci soffrivo perché la gabbia non la voglio per nessuno…
CICCIO era un dono fattomi incoscientemente
ma un esserino che ho curato per 5 anni…
NON HO MAI AVUTO UNA BARCA
Non ho mai avuto una barca!
L’amico, poi morto,
l’aveva ma non mi ci ha mai invitata
forse non c’era posto per me.
La mia vita sempre così
mai un posto per me.
Il posto me lo sono preso, duro come la roccia
doloroso come i ricordi
ma è mio, non lo mollo.
Per resistere ho indossato l’abito di acciaio
corazzata combattente ho scritto nel mare
il mio romanzo.
Anche tu mi negherai un posto, ma io ce l’ho già.
SALVAGUARDIAMOLA!
Nel silenzio verde,
danza la mia anima come le foglie,
sotto il cielo blu, la vita si svolge.
Ogni fiore è un canto di meraviglia,
ogni albero un raccontastorie,
salvaguardiamoli,
per un futuro che verrà.
Il fiume ci parla con la sua voce argentina, fresca e canterina
la montagna ci abbraccia in una vallata,
proteggiamo la terra, è la nostra casa.
Insieme, bellissima parola
custodiamo questo tesoro,
perché la natura è il nostro vero oro.
SPINE
Spine, spine sempre più fitte e pungenti
Eppure una piuma dal cuor leggero
Se ne sta lì in mezzo tranquilla
Così come la vita piena di spine
Si affronta con positività
Qualche graffio è già nel programma
trovare la luce anche in momenti oscuri,
vedere il mondo con uno sguardo luminoso
e affrontare il cammino con buonumore e positività.
L’insostenibile leggerezza dell’essere.