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Angela Andreozzi, nasce a Vallo della Lucania (Sa). Si laurea presso la facoltà di Salerno in Lettere Moderne. Consegue varie specializzazioni e master. Dal ‘93 lavora nella scuola. È docente di lettere, presso la Scuola Secondaria di Primo Grado” A. Torre” della sua cittadina. Da sempre curiosa dalle nuove dinamiche della didattica, dei cambiamenti, inizia il suo percorso di ricerca che la porta a scrivere racconti, poesie con l’intento di voler dare un volto nuovo ai processi di apprendimento dei suoi giovani allievi, incuriosendoli ed appassionandoli allo studio con nuove e particolari metodologie.
Mare
Seduta sulla riva
a raccogliere ciò che resta di me.
Brandelli e cocci di momenti vissuti.
La luna paziente
accompagna i miei pensieri.
Le stelle danzano
illuminando i ricordi.
Paura di andare
da sola nel mondo.
Penso.
Il vento apre le porte del mio cuore:
avrò mai amore?
Respiro, respiro…
Guardo oltre,
sospiro.
Preziosi pensieri
affollano la mente.
Il mare scricchiola
davanti alla forza del mio amore.
Lo so,
un giorno
Vivrò!
Gelbison
Incantata, ammiro la vetta.
Mi attardo,
il tramonto invade, splende, irradia
sul monte s’aggrappa, lasciandomi senza fiato.
Zittisco.
Roccia rossastra
m’invita a pregare.
Cielo e pietra
si fondono insieme.
Li contemplo estasiata,
in silenzio pronuncio parole.
Una fonte l’attraversa, lo segna, lo spezza.
Mentre il sole mollemente si spegne
una croce s’accende, intorno è silenzio,
nel buio c’è solo profumo di vita notturna.
Mi perdo.
Lucido e vibrante il mio pensiero mi scuote.
Nubi spumose nascondono, agli occhi, la vetta
che spunta improvvisa sciogliendosi leggiadra
nel verde cangiante dei suoi alberi fitti.
Dipingo una magnifica tela con colori leggiadri
che sciolti nell’aria tersa raccontano storie del tempo dei tempi.
Contemplo estasiata l’immensità!
Tutto mi prende, cerco di non disturbare la natura assonnata e,
incantata ammiro la vita che scorre e lievita al sole
Sembra quasi di sentire i battiti, forti e lenti di un cuore che pulsa nella roccia
fredda e dura. Respiro pian piano, poi lentamente cresce. Si fa possente.
Tutto passa, tutto cambia
La mia vita si spezza, dispersa in mille granelli nel vento.
Amare
Essere è amare
Avere è stare
Amare il tempo
che dedico a te
Ti dono me stessa per tutta la vita,
tu resti con me, così l’hai condita.
Amare è andare.
Amare è tornare.
Amare è essere, senza tormento.
Amare è avere, senza un lamento.
Avere del tempo per donarlo a te
che non sai essere senza di me.
Amare è tutto? Che resta poi?
Ti dono la vita fanne che vuoi.
Aspetta un attimo, voglio guardarti
stai proprio certo di me puoi fidarti.
Ti giri stupito con l’occhio attento
sussurri parole con cuore contento.
Prendimi in braccio, questo è un evento
regalami il tuo tempo, al cento per cento.
Lacrime e noia spazzerò via,
stringimi a te fuggiamo via.
Le pieghe del mio cuore
Un cuore che batte tu mi hai rubato
dentro il mio cielo lo hai devastato.
La pelle e il sorriso un tempo felice
hai reso triste, grigia, infelice.
Muta la vita circondata di viola
senza più sole, senza parola.
Dopo un istante ti vedo planare
il corpo si riempie del tuo respirare.
Uno spicchio ti dono del mio pensare
che non sia veleno al tuo amare.
Fitti i sospiri son quasi spilli
entrano in me e sono cavilli.
Ti guardo rapita ma piango ancora
respiro speranze vorrei cambiarti
senza piegarti.